COMUNICAZIONE

Smartphone al volante pericolo costante: spot anti telefonate e sms alla guida

Smartphone al volante pericolo costante: spot anti telefonate e sms alla guida
Mercoledì, 12 Marzo 2014

Quando, tra qualche ora, uscirete dall’ufficio, da casa, da scuola, ricordatevi di dare un’occhiata negli abitacoli delle automobili in transito per le strade. Vi sorprenderà scoprire quanti conducenti tengano il volante con la punta delle dita di una sola mano, con l’altra premuta sull’orecchio. Oppure, quanti siano incastrati in una posa quasi grottesca, con la spalla all’altezza della guancia. Per non parlare di quelli che vedrete appoggiare entrambi i polsi sul volante, in mano un oggetto, gli occhi che saettano su e giù, strada schermo, strada schermo, strada schermo. Contorsionismi da cellulare al volante

A fine 2013 un monitoraggio dell’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) ha appurato ciò che è sotto gli occhi di tutti: il 12,4% degli automobilisti è stato “beccato” mentre guidava e utilizzava contemporaneamente un cellulare. Questo in tutta Italia, da sud a nord, con punte a Torino e a Palermo (14% degli automobilisti beccati al cellulare).

Le ricerche e gli studi effettuati sul tema negli Stati Uniti hanno stabilito che la capacità di guida mentre si risponde al telefono è fortemente compromessa (peggio che guidare ubriachi!) e che la possibilità di avere un incidente quadruplica.

Scrivere un sms equivale a percorrere bendati la lunghezza di un campo da calcio a 50 km/h. Per arginare il problema a New York sono state create le text zone, aree apposite in cui chi non può fare a meno di mandare sms può fermarsi a scrivere.

L’istituzione statunitense che promuove la guida senza distrazioni ha creato questo manifesto:

 

Anche in Italia, nell’ottobre del 2013 la stessa Asasp aveva promosso una campagna di sicurezza stradale dal nome “Un messaggio accorcia la vita”, sulla falsariga del famoso spot anni ’90 con Lopez che chiedeva di fare un’ultima, infinita telefonata prima dell’esecuzione capitale ( lo slogan, per chi non se lo ricordasse, era :“una telefonata allunga la vita”). La campagna ha avuto il patrocinio delle associazioni Lorenzo Guarnirei e Gabriele Borgogni. 

Sono numerosi gli esempi di comunicazione sul tema, in Italia e in Europa. Vediamone qualcuna!

Questo è uno spot francese creato già nel 2008: 

 

I commenti sotto sono abbastanza allarmanti, con alcuni ragazzi che giustificano l’uso del cellulare alla guida accusando il video di demagogia.



A giugno del 2013 il governo del New South Wales, in Inghilterra, ha commissionato a Derek Anderson, cantante comico molto amato, una canzoncina sul tema di tre minuti dal titolo “Get your hands off” (ossia stai giù con le mani) che è anche stato sponsorizzato come hashtag su Twitter e ha fatto divertire e ballare tutto il Regno Unito.



Non solo le istituzioni si muovono per promuovere una guida attenta, senza smartphone tra le mani: anche Nissan a fine gennaio ha ideato questa ads anti smartphone alla guida piuttosto brillante ed inquietante:

Samsung ha creato Eyes on the road, un’applicazione apposita per i cellulari Android che al momento è in prova a Singapore. In pratica, selezionando la funzione Drive Safe (manualmente) lo smartphone silenzierà ogni chiamata entrante, sms e notifiche dei social al superare la velocità di 20 km/h (rilevazione che il dispositivo farà in automatico). Chi chiama riceverà un avviso: utente al volante.

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